APPROFONDIMENTO: UN DIRETTORE DI ONDE RADIO – IL PROF THEREMIN E CLARA ROCKMORE

Nel radio racconto breve di lunedì scorso si è parlato di Theremin e della sua interessantissima invenzione che porta il suo stesso nome. di seguito alcuni approfondimenti ed immagini.

Buona lettura.

Per “musica elettronica”, di primo acchito, intendiamo qualsiasi produzione di sonorità in assenza di strumento musicale convenzionale generata sinteticamente con apparati composti da transistors, circuiti integrati e altri componenti passivi.

In una parola, Moog, strumento utilizzato a cavallo degli anni sessanta e settanta da nomi celebri, tra tutti: Le Orme, Premiata Forneria Marconi, Giorgo Moroder, il Guardiano del Faro.

Ma per individuare la sua vera origine è opportuno fare un ulteriore salto all’indietro, un salto di mezzo secolo.

Siamo nel 1919. L’idea venne a Thermen, un violoncellista russo, mentre compiva esperimenti nel laboratorio del fisico Abram Ioffe.

Lo strumento è composto fondamentalmente da un sistema di generazione di onde elettromagnetiche e due antenne poste sopra e a lato di un contenitore nel quale sono cablati tutti i componenti elettronici. Il controllo avviene allontanando e avvicinando le mani alle antenne: mediante quella superiore (posizionata verticalmente) si controlla l’altezza del suono, quella laterale (posta orizzontalmente) permette di regolarne il volume.

Il timbro può variare tra quello di un violino e quello vocale generando sonorità fino ad allora impensate.

Lo strumento è considerato molto difficile da suonare proprio perché lo si suona senza toccarlo, quindi senza riferimenti visibili alla posizione relativa delle due mani. Il suo inventore lo battezzò Eterofono. Successivamente, in onore del suo inventore, venne chiamato Theremin.

La più grande interprete dello strumento fu Clara Rockmore, una violinista di origine lituana naturalizzata statunitense che, non potendo proseguire per motivi di salute la sua attività, si dedicò al nuovo strumento.

Clara Rockmore, nata Clara Reisenberg, nacque il 9 marzo del 1911 a Vilnius, capitale dell’attuale Lituania, ma che allora era parte della Russia. Era una bambina prodigio, davvero: a quattro anni, nel 1915, fu ammessa al conservatorio di San Pietroburgo – ancora oggi è la studentessa più giovane ad essere stata ammessa alla scuola – dove iniziò a studiare violino con il famoso maestro Lipót Auer. Quando era ancora giovanissima, la sua famiglia decise di trasferirsi negli Stati Uniti per scappare dalla rivoluzione sovietica: fu un viaggio pericoloso e prima di arrivare finalmente ad Ellis Island dovettero attraversare illegalmente diversi confini in Europa. A New York, Clara Rockmore riprese a studiare il violino con Lipót Auer – anche lui si era trasferito negli Stati Uniti – prima di dover lasciare tutto per via di una malattia ai tendini. Non potendo suonare il violino, Rockmore si dedicò alla ricerca e alla sperimentazione iniziando a suonare il theremin.

Clara continuò a esibirsi al Theremin, accompagnata al pianoforte dalla sorella Nadia, fino alla fine degli anni Sessanta, prima che lei e il suo strumento venissero dimenticati dall’industria musicale e da quella discografica. Clara Rockmore morì nel 1998, lasciando il suo prezioso e straordinario strumento, costruito personalmente per lei dallo stesso Termen, alla sua ultima allieva, la musicista e compositrice Dalit Warshaw (nata nel 1974), la quale continua a perpetuare la storia della sua grande e indimenticabile maestra.

una giovane Clara Rockmore